{"id":519,"date":"2003-04-18T10:11:34","date_gmt":"2003-04-18T08:11:34","guid":{"rendered":"http:\/\/vaticanfiles.org\/?p=519"},"modified":"2013-06-28T10:13:30","modified_gmt":"2013-06-28T08:13:30","slug":"la-chiesa-vive-delleucarestia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vaticanfiles.org\/ro\/2003\/04\/la-chiesa-vive-delleucarestia\/","title":{"rendered":"La Chiesa vive dell&#8217;eucarestia?"},"content":{"rendered":"<p>Un commento evangelico alla nuova enciclica di Giovanni Paolo II<\/p>\n<p>18\/4\/2003<\/p>\n<p><i>Ecclesia de Eucharistia<\/i> \u00e8 il titolo dell\u2019ultima enciclica di Giovanni Paolo II. In questo documento, il papa ricorda ai cattolici il senso teologico e il valore ecclesiale dell\u2019eucarestia, evidentemente preoccupato per alcune tendenze riduzionistiche nella comprensione dei fedeli e per alcuni comportamenti ritenuti ambigui che si registrano nella prassi liturgica. Visto che un\u2019enciclica non nasce mai nel vuoto, ma risponde sempre a bisogni concreti, \u00e8 opportuno accennare alle due ragioni principali che hanno spinto il papa a emanarla. Innanzi tutto, l\u2019introduzione delle riforme liturgiche seguite al Concilio Vaticano II (l\u2019abolizione del latino, la posizione del celebrante verso l\u2019assemblea, l\u2019inculturazione delle forme liturgiche, ecc.) ha, nel giudizio di molti ambienti curiali, portato con s\u00e9 molte sbavature cui il papa vuole rimediare, offrendo un\u2019interpretazione magisteriale del rinnovamento liturgico introdotto dal Concilio e richiamando i cattolici al rispetto della secolare tradizione della chiesa nella celebrazione dell\u2019eucarestia. In secondo luogo, il dialogo ecumenico degli ultimi decenni ha, per cos\u00ec dire, allentato in molti casi la rigidit\u00e0 del divieto cattolico a dare e ricevere l\u2019ospitalit\u00e0 eucaristica nei confronti dei fratelli separati, soprattutto quelli che appartengono a realt\u00e0 che la Chiesa di Roma non considera chiese, bens\u00ec comunit\u00e0 ecclesiali. Con l\u2019enciclica <i>Ecclesia de Eucharistia<\/i>, il papa ribadisce l\u2019opposizione del magistero a forme di \u2018ospitalit\u00e0 eucaristica\u2019 che, per quanto di moda nel movimento ecumenico, sono in contrasto con la concezione cattolica dell\u2019eucarestia. Insomma, il papa \u00e8 preoccupato per la perdita di sacralit\u00e0 e per la minaccia all\u2019esclusivit\u00e0 dell\u2019eucarestia cattolica.<\/p>\n<p>Da un punto di vista teologico, l\u2019enciclica conferma, stabilizza e rilancia un insegnamento gi\u00e0 ampiamente consolidato nella Chiesa romana, a partire dal Concilio di Trento fino ad arrivare al <i>Catechismo della chiesa cattolica<\/i>. Non c\u2019\u00e8 alcuno sviluppo o prolungamento, ma solo ripetizione di una tradizione ormai secolare. Citando il Vaticano II, il papa ribadisce che l\u2019eucarestia \u00e8 \u201cfonte e apice di tutta la vita cristiana\u201d (1), \u00e8 il \u201ccentro della vita ecclesiale\u201d (3) di cui la chiesa vive. Viene ribadita la classica dottrina cattolica dell\u2019eucarestia: il suo valore sacrificale, la ripresentazione del sacrificio di Cristo, la presenza reale di Cristo nel pane e nel vino consacrati, l\u2019efficacia salvifica della messa, la validit\u00e0 del sacramento solo se celebrata da chi ha ricevuto il sacramento dell\u2019Ordine (cio\u00e8 il sacerdote in comunione col vescovo e col papa), l\u2019adorazione del corpo di Cristo nelle specie consacrate. Chiude il documento un richiamo consueto per questo papa a Maria, indicata un po\u2019 pomposamente come donna \u201ceucaristica\u201d. Questa \u00e8 la dottrina tradizionale. Niente di pi\u00f9, niente di meno.<\/p>\n<p>Di fronte a questa enciclica, dai toni allarmati e restaurazionisti, ma perfettamente in linea con la teologia magisteriale e con l\u2019impianto dogmatico del cattolicesimo, due riflessioni s\u2019impongono. La prima considerazione \u00e8 proprio teologica. Se la dottrina eucaristica della Chiesa di Roma \u00e8 quella dell\u2019enciclica (ma si potrebbe dire: quella di Trento, quella del Vaticano II, quella del <i>Catechismo<\/i>, ecc.: \u00e8 la stessa cosa), il dissenso evangelico non pu\u00f2 che essere netto e radicale. Non si tratta di un singolo punto o di una particolare enfasi della dottrina. \u00c8 il sistema teologico che regge la comprensione cattolica dell\u2019eucarestia ad essere totalmente inaccettabile. Per l\u2019evangelo, la cena del Signore non \u00e8 un sacrificio, ma un memoriale. Non perpetua la croce di Cristo, ma ne annuncia il messaggio di salvezza. Non deve essere adorata, ma accolta con fede e nella comunione della chiesa.\u00a0 Il contrasto \u00e8 frontale e sostanziale. In pi\u00f9, se all\u2019eucarestia si legano organicamente anche il sacramento dell\u2019Ordine e la visione gerarchica della chiesa, si capisce come essa sia incastonata in un sistema teologico che gli evangelici respingono in modo convinto. In una frase significativa, il papa scrive che \u201cil Mistero eucaristico \u2013 sacrificio, presenza, banchetto \u2013 non consente riduzioni, n\u00e9 strumentalizzazioni\u201d (61). In altre parole, la dottrina cattolica \u00e8 una e indivisibile. Al suo centro c\u2019\u00e8 l\u2019eucarestia che la riassume integralmente. Secondo la <i>Ecclesia de Eucharistia<\/i>, la Chiesa di Roma attribuisce all\u2019eucarestia un posto di assoluta importanza nella \u2018gerarchia di verit\u00e0\u2019 professate e, proprio per rispettare questo convincimento cattolico, gli evangelici non possono che prendere atto che la loro diversit\u00e0 riguarda proprio le fondamenta della fede, non qualche aspetto secondario. In tempi in cui l\u2019ingenuit\u00e0 teologica di molti cattolici ed evangelici si manifesta in modo sempre pi\u00f9 preoccupante, il papa ci aiuta a ricordare quali siano i pilastri del cattolicesimo e, cos\u00ec facendo, ci aiuta anche a mettere a fuoco quale sia la vera posta in gioco nelle relazioni con il cattolicesimo.<\/p>\n<p>La seconda considerazione riguarda proprio i rapporti ecumenici. \u00c8 prevedibile che il mondo ecumenico reagisca all\u2019enciclica con gli stessi toni con cui reag\u00ec alla dichiarazione del card. Ratzinger, la <i>Dominus Iesus<\/i> del 2000. Sentiremo parlare di \u201cdoccia fredda\u201d, di \u201cpassi indietro\u201d, di \u201cspiacevole sorpresa\u201d per il cammino ecumenico. In realt\u00e0, impegnandosi nelle relazioni ecumeniche, la Chiesa cattolica fa il suo gioco senza sconti, senza diluizioni, senza cedimenti. In questo, il papa ha ragione da vendere quando dice che \u201cil cammino verso la piena unit\u00e0 non pu\u00f2 farsi se non nella verit\u00e0\u201d (44). Per la Chiesa di Roma, la sua interpretazione dell\u2019eucarestia \u00e8 il centro della vita cristiana e chi vuole entrare in comunione con lei deve adeguarsi alla <i>sua<\/i> verit\u00e0, senza sperare che avvenga il processo contrario. Per Roma, \u00e8 una questione di <i>verit\u00e0<\/i>, la verit\u00e0 cattolica, s\u2019intende &#8211; non di volont\u00e0, n\u00e9 tanto meno di politica ecclesiastica. Gran parte dell\u2019ecumenismo odierno, invece, si regge sull\u2019assunto che tutte le chiese cristiane devono \u2018convertirsi\u2019 e mettersi in discussione per arrivare all\u2019unit\u00e0. Non cos\u00ec la chiesa di Roma. A dispetto del linguaggio ecumenico che viene impiegato, il cattolicesimo ha una coerenza di fondo che gli impedisce di concepire l\u2019ecumenismo come una profonda e strutturale conversione in senso evangelico. Al contrario, l\u2019ecumenismo \u00e8 visto come la riassimilazione del tutto dentro la sintesi cattolico-romana. Questo assorbimento pu\u00f2 portare a dei cambiamenti anche significativi, ma non a una riforma teologica del sistema. Bisogna riconoscere al papa grande coerenza e sincerit\u00e0. L\u2019ecumenismo ha sempre bisogno di questa schiettezza che, per la verit\u00e0, la Chiesa di Roma non ha mai abbandonato. Non si straccino le vesti gli ecumenici, ma imparino a comprendere la natura del cattolicesimo, al di l\u00e0 degli stereotipi dell\u2019ecumenicamente corretto. Il papa ha fatto bene a richiamare ci\u00f2 che molti cattolici e non dimenticano facilmente: nessuna ospitalit\u00e0 eucaristica a chi non \u00e8 in comunione con lui, cio\u00e8 a chi non riconosce la verit\u00e0 cattolica e la primazia papale. Se la chiesa di Roma vive dell\u2019eucarestia, di questa eucarestia, l\u2019unit\u00e0 con Roma rimane un\u2019impossibilit\u00e0 permanente dettata da ragioni teologicamente fondate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/dot.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La%20Chiesa%20vive%20dell%27eucarestia%3F\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un commento evangelico alla nuova enciclica di Giovanni Paolo II 18\/4\/2003 Ecclesia de Eucharistia \u00e8 il titolo dell\u2019ultima enciclica di Giovanni Paolo II. 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